Guglielmo Wilson sul palco davanti al pubblico

Biografia

Guglielmo Wilson

Illusionista, autore e interprete

Formazione teatrale, prestigiazione, personaggi e archivio documentale: la storia di Guglielmo Di Maio, in arte Guglielmo Wilson.

Non soltanto «come hai fatto?»

Al termine di uno spettacolo al Lido degli Estensi, una ragazzina di dodici o tredici anni si avvicina a Guglielmo Wilson. Gli racconta che, durante il numero delle corde, si è commossa pensando ai suoi genitori separati.

Quella frase resta. Wilson non cerca soltanto lo stupore di un effetto: vuole un’emozione capace di restare quando il sipario è calato.

È da lì che parte questa biografia — non da un elenco di trucchi, ma da una domanda artistica: cosa lascia la magia, oltre al «come hai fatto?».

Guglielmo Wilson sul palco
Wilson sul palco
Guglielmo Wilson oggi
Wilson oggi

1997 — Philip Radice e il teatro fisico

Nel 1997 Guglielmo entra nell’Accademia teatrale di Philip Radice. Studia circa otto ore al giorno, si mantiene con gli spettacoli, lavora a fianco di artisti internazionali.

La formazione teatrale arriva prima. Solo dopo nasce un linguaggio personale in cui l’illusionismo diventa strumento narrativo, non fine a sé stesso.

2000–2010 — Dieci anni davanti agli adulti

Per circa un decennio, l’80% del lavoro è rivolto a un pubblico adulto: eventi privati, navi, location, prestigiazione classica.

È un periodo di mestiere. La svolta verso i bambini arriverà più tardi — e non come semplificazione di ciò che già faceva per gli adulti.

Guglielmo Wilson primi spettacoli illusionismo
Guglielmo Wilson durante uno degli spettacoli dei primi anni della sua carriera.

Imparare a pensare come un bambino

La nascita della figlia Melissa avvicina Wilson al mondo dell’infanzia. Non si ferma all’intuizione: comincia a studiare pedagogia, a capire come pensano i bambini.

Uno spettacolo per bambini non è uno spettacolo per adulti semplificato.

È un linguaggio proprio: ritmo, personaggi, partecipazione, rispetto dell’intelligenza del bambino.

Guglielmo Wilson con il pubblico dei bambini

2010 — Torassi e Pimpa

Un’animatrice lo chiama per un evento dedicato alle mamme a Torassi, nel Chivassese. Wilson non ha ancora uno spettacolo strutturato per bambini. Porta con sé Pimpa, il suo primo coniglio.

Trova i bambini davanti. E capisce.

Pimpa, primo coniglio di Guglielmo Wilson
Pimpa, il primo coniglio di Guglielmo Wilson, presente nel momento che segnò l’inizio del suo percorso di spettacoli rivolti ai bambini.
«È stato in quel momento che ho capito cosa dovevo fare.»

2011 — Elena Ruzza, Flora Caputo, Arlecchina

Intorno al 2011 frequenta un corso di teatro con l’attrice Elena Ruzza e incontra Flora Caputo. La collaborazione dura circa tre anni.

Da quel lavoro nasce Arlecchina e la Terribile Strega: magia, teatro e comicità in una storia pensata per bambini e famiglie.

Guglielmo Wilson e Flora Caputo sul palco
Guglielmo Wilson e Flora Caputo durante gli anni della collaborazione teatrale.
Locandina Il Teatro è per tutti
Il Teatro è per tutti

Archivio — Settimo Torinese / Fondazione ECM / Associazione Terra Terra

Locandina del progetto formativo teatrale a cura di Elena Ruzza, con riferimento a Mago Guglielmo Wilson.

2012 — Le prime tracce sulla stampa

Nel giugno 2012 La Nuova Voce, nell’articolo «Balli e magia al Parco Tinivella», racconta le iniziative di Settimo Torinese e cita esplicitamente «il mago Wilson (Guglielmo Di Maio)».

È una fonte terza che documenta già allora l’uso pubblico del nome artistico — e collega Mago Wilson a Guglielmo Di Maio.

2012–oggi — Timeline documentale

Spettacoli, video, TV e ritagli di stampa: una linea del tempo che non si ferma agli aneddoti.

  1. Spettacolo al Chalet dell’Assietta — materiali d’archivio in video.

  2. La Nuova Periferia racconta il Carnevale degli Alpini di Settimo: i bambini assistono ai giochi di prestigio dei maghi Wilson e Onil.

  3. Arlecchina e la Terribile Strega e Roulette Magica all’Alfateatro di Torino — Sophia Perte e Prestigiazione. Nello stesso anno, inaugurazione del McDonald’s 8Gallery a Torino.

  4. La Nuova Periferia presenta «Guglielmo Di Maio, in arte Guglielmo Wilson» tra i protagonisti del primo Gran Galà della Magia al Teatro Garybaldi di Settimo Torinese, anche a sostegno di SOS DSA.

  5. Così abbiamo salvato il Natale, scritto da Guglielmo Wilson e diretto da Fabio Vangelista, al Teatro Murialdo — Repubblica Torino.

  6. Arlecchina e gli Animali Fantastici al Teatro Galilei di Romanengo — Sussurrandom. Nello stesso anno, Gardaland Magic Hotel e il personaggio del Grande Mago.

    Locandina Arlecchina e gli Animali Fantastici con Guglielmo Wilson
    Arlecchina e gli Animali Fantastici

    Locandina originale — con Guglielmo Wilson

    Documento d’archivio dello spettacolo per famiglie; fonte giornalistica: Sussurrandom.

  7. Spettacolo di magia e illusionismo a Oulx, nel progetto sostenuto da Regione Piemonte.

    Programma Oulx Regione Piemonte — spettacolo Mago Wilson
    Spettacolo di magia e illusionismo a Oulx

    Programma progetto — Comune di Oulx / Regione Piemonte

    Programma del progetto «Dalla custodia della memoria, le radici per una socialità inclusiva in un cammino più sostenibile», con spettacolo di Mago Wilson al Jardin d’la Tour.

  8. Nuove produzioni e quattro stagioni con Martina Porreca: dalla collaborazione scenica alla scrittura condivisa di La Vera Storia dello Stregatto, fino agli spettacoli contemporanei documentati anche in archivio (Verolengo 2024, Vaie 2025, Valdidentro 2026).

Esplora l’archivio storico →

Perché «Wilson»?

Il nome d’arte nasce dal Manuale completo di magia di Mark Wilson, uno dei libri fondamentali durante la formazione.

Guglielmo Di Maio e Guglielmo Wilson: l’anagrafe e la scena, due nomi e una sola identità artistica.

Compagni di scena, non oggetti di scena

Gli animali accompagnano da anni il percorso di Wilson: quotidianità, addestramento, rapporto costruito nel tempo — non accessori di un numero.

Peppa, coniglio di scena, da cucciola
Peppa, coniglio di scena, da cucciola
Guglielmo Wilson in voliera con ara e colombe
Guglielmo Wilson in voliera con ara e colombe
Guglielmo Wilson con le colombe dello spettacolo
Guglielmo Wilson con le colombe dello spettacolo

Un rapporto documentato anche dalla stampa locale. Nel 2015 La Nuova Periferia, raccontando la fuga e il ritrovamento del cacatua, lo descriveva come «collega-partner di lavoro sul palco nei giochi di magia».

La storia di Arhen

Nel gennaio 2026 il salvataggio del pappagallo Arhen da parte dei Vigili del Fuoco finisce anche sulle pagine de La Stampa.

Leggi la storia su La Stampa →

Gardaland Magic Hotel

2019 — Guglielmo Wilson interpreta il Grande Mago nel cortometraggio promozionale legato al Gardaland Magic Hotel.

Scheda su Letterboxd →

TorinoSposi — la storia di Gardaland Magic Hotel →

TV, radio e archivio video

Primantenna TV, GRP Televisione, Radio Veronica e eventi dal vivo documentati in video.

Produzioni come autore

Wilson non porta sul palco soltanto numeri di illusionismo: scrive e interpreta spettacoli costruiti attorno a personaggi, narrazione e partecipazione.

Da Arlecchina e la Terribile Strega alle produzioni contemporanee, il percorso è lo stesso: dai numeri di prestigiazione a mondi e personaggi che restano sul palco.

Tra le produzioni storiche: Arlecchina e gli Animali Fantastici, A Scuola di Magia con la Professoressa Petunia, Così abbiamo salvato il Natale.

Più di recente arrivano Grosso Guaio per l’Esploratore Wilson e La Vera Storia dello Stregatto, scritta insieme a Martina Porreca.

Le storie cambiano, ma un principio resta: la magia non interrompe la narrazione — ne diventa parte.

Nel 2018 Repubblica Torino documentava Così abbiamo salvato il Natale al Teatro Murialdo come spettacolo scritto da Guglielmo Wilson, regia di Fabio Vangelista.

PrestigiatoreAutoreInterpreteSpettacolo
Così abbiamo salvato il Natale

I bambini sono cambiati

Attenzione più breve, aspettative più alte, schermi ovunque: il pubblico dei bambini non è più quello di vent’anni fa.

Per Wilson la risposta non è semplificare, ma rafforzare il teatro vero — storie, personaggi, ritmo e magia che restano sul palco, non soltanto sul feed.

Quattro stagioni insieme: Martina Porreca

Nella fase più recente del percorso, Guglielmo Wilson collabora con Martina Porreca: quattro stagioni a condividere il palco, lo studio e la costruzione degli spettacoli.

Da quel rapporto artistico nasce anche la scrittura condivisa di La Vera Storia dello Stregatto: uno spettacolo che rappresenta l’evoluzione del lavoro di Wilson, dove la magia vive dentro una storia di personaggi, dialoghi, comicità e partecipazione del pubblico.

In parallelo, Martina Porreca cura lo staff di Peperoncino Eventi e continua a condividere la scena con Wilson.

Guglielmo Wilson e Martina Porreca in scena
Guglielmo Wilson e Martina Porreca in scena.
Compagni di scena nel tempo 1997 Philip Radice → 2011 Elena Ruzza → 2011–c.2014 Flora Caputo → ultime quattro stagioni Martina Porreca

Dalla magia alla scrittura

Il lavoro contemporaneo di Wilson non è più soltanto una sequenza di effetti: è scrittura teatrale, personaggi, ritmo e illusionismo al servizio della storia.

Dalle produzioni storiche agli spettacoli di oggi, il filo rosso resta lo stesso — costruire mondi in cui il pubblico non assiste soltanto a un trucco, ma entra in una narrazione. Una traccia di questa evoluzione resta anche nell’archivio storico.

Hanno scritto di lui

Dalla stampa locale degli anni Dieci a Repubblica, La Stampa, TorinoToday e oltre.

Guglielmo Wilson oggi

Oggi Guglielmo Wilson è illusionista, autore e interprete. Quasi trent’anni di percorso legano teatro fisico, prestigiazione, scrittura, personaggi, bambini, animali e collaborazione artistica.

Sul palco continua a costruire spettacoli in cui la magia non è un intermezzo, ma parte della storia — per famiglie, teatri, scuole ed eventi.

Tutti gli spettacoli →

Guglielmo Wilson

Quasi trent’anni dopo

Quasi trent’anni dopo l’inizio di questo percorso, Wilson continua a cercare la stessa cosa.

Non soltanto il momento in cui il pubblico si domanda «Come hai fatto?».

Ma quello in cui, finito lo spettacolo, qualcuno si avvicina e gli racconta ciò che ha provato.

Perché un trucco può durare pochi secondi.
Un’emozione può rimanere molto più a lungo.